Non ho alcuna velleità.
Ho deciso di aprire questo blog per puro mio divertimento, per ricordare in futuro, in modo un pò frivolo, ludico e perchè no, superficiale, la mia Luna.
Ciao Luna,
dove andiamo di bello oggi? Il tempo permette di uscire e di andare al parco. Appena la mamma finisce le sue faccende, andiamo a giocare con Scooby.
Oggi cambiamo colori, abbiamo scelto un bel rosso come colore principale, una comoda maximaglia con un disegno "importante" contornato di brillantini, abbinata con dei comodi leggings rossi e una giacchina dello stesso colore.
Maxi maglia bianca a manica lunga firmata dodipetto
Giacchina rossa, comprata in saldo a €3.90 di Zara Kids
Leggings di Rubacuori
giovedì 31 ottobre 2013
martedì 29 ottobre 2013
1* In principio
Buon giorno Luna,
oggi la mamma è a casa dal lavoro così potremmo andare a fare una passeggiata,
andremo a fare la spesa e passeremo a prendere il pane: come al solito ti regaleranno una pizzetta o un grissino, dipende da cosa scegli al momento e regalerai un bel sorriso e un bacio con il soffio.
Pur essendo la fine di ottobre, la temperatura è ancora mite, tanto da permetterci di uscire ancora con una maglietta di cotone.
Stamattina dopo il bagnetto ci siamo fatte belle, abbiamo deciso di indossare una maglietta rosa pallido con un bel faccino brilluccicoso di Minnie stampato di lato, ed un elegante paio di pantaloni neri.
maglia rosa pallido
pantalone lungo nero
tutto di mash kiss
ps....quanto adori stare ancora con i piedini scalzi!!!
domenica 27 ottobre 2013
ADHD parte seconda
Bene, scoperta la diagnosi.......mio figlio ha un disturbo dell'attenzione, legato all'iperattivita. ???
Che vuol dire? E' un problema neurologico, non psicologico, cioè che l'area del cervello preposta all'attenzione e alla concentrazione non funziona correttamente. AH...
OK, bene il fatto di sapere che cos'ha mio figlio è il primo passo per aiutarlo, embè'?
Si il problema non è propriamente lui, sono tutti gli altri, gli altri intesi gli adulti che non sanno cosa devono fare, docenti impreparati e non sufficientemente sensibili a capire che bambini come lui vanno trattati in modo da aiutarli. Questo non succede, succede invece che nella cruda realtà è mio figlio che si deve adattare al modo esterno, anche se non ce la fa, tutti gli altri non lo stanno ad aspettare, non lo aiutano ma lo calpestano, cosa fare? Farlo certificare? FATTO......dopo tre settimane di scuola viene a casa con una nota della professoressa di tedesco ..."Suo figlio si distrae in classe" ??? O...O...Davvero? Ma son presa per il c...?o cosa? Ok, vado a parlarle di persona e mi vien chiesto che cosa puo' fare per attirare la sua attenzione.
Viene redatto un PDP (ossia un piano didattico personalizzato) in cui, nel caso si trovasse in difficoltà possano aiutarlo , per esempio se non fosse in grado di finire una verifica, dargli del tempo in più, o più breve , se andasse male per distrazioni, dargli un'altra possibilità a voce, e altre piccole cose che gli possa dar una mano. Staremo a vedere come sarà l'evoluzione del mio ometto. Spero solo che crescendo prenda coscienza e pian piano impari a convivere tranquillamente senza sentirsi inferiore agli altri e senza dover chiudersi delle porte o alle scelte della vita perché non in grado di affrontarle.
Di qualsiasi cosa lui abbia bisogno io gli sarò sempre vicina.
domenica 29 settembre 2013
Cupcakes imbevuti di limone e lime
La passione per i cupcake non ce l'avevo....la curiosità è sopraggiunta quando mio marito ha avuto l'idea di regalarmi un libro di ricette con questi dolcetti di origine anglosassone....e mi sono cimentata in diverse prove. Non sono esperta in decorazioni o di ghirigori ma alla fine hanno fatto la loro bella figura, nelle poche occasioni in cui le ho presentate.
Queste che ora presento sono, da una parte semplici, ma dall'altra sono particolari nel gusto per cui diverse dai soliti cioccolatosi o pannosi.
ingredienti:
1 limone
2 lime
150 gr di burro leggermente salato ammorbidito
200 gr di zucchero semolato
3 uova
150 gr farina autolievitante
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
50 gr di mandorle tritate
Tagliate dal limone e dai lime delle striscioline sottilissime di buccia che metterete in una casseruola che coprirete con dell'acqua fredda. Cuocete a fuoco basso per 15 minuti, finchè diventano tenere, scolate e lasciatele raffreddare.
Spremete il succo dal limone e dai lime.
In una ciotola mettete il burro, 150 gr di zucchero, le uova, la farina, il lievito e le mandorle tritate.
Lavorare velocemente gli ingredienti, finche il composto diventa soffice e cremoso.
Suddividetelo in 12 pirottini.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.
Trasferitele su una griglia.
Spargete la scorza sopra i dolcetti caldi e spruzzateli con il succo . Una volta raffreddati spolverateli con lo zucchero al velo.
venerdì 6 settembre 2013
Torta al cioccolato con cuore di cocco
Ad esser sincera son periodi che non ho nemmeno tempo di pensare a questo blog, altri in cui mi dispiace veramente di trascurare e ora è uno di questi. Non per smania di popolarità, non per voler arrivare a chissà dove, nel mio piccolo solo questo riesco a fare, ma per lo meno voglio continuare a coltivare un angolino tutto mio, che mi piace e che mi da delle piccolissime soddisfazioni.
Con un lavoro, casa, tre figli e un marito, fisicamente ci sono giorni in cui non riesco a sedermi e sbirciare nulla, cucino piatti espressi e super veloci, super collaudati e poco impegnativi, che dire....arriveranno tempi migliori anche per me!!
Partendo da presupposto che volevo far un dolce ....avevo cosa di particolare? Un sacchetto di farina di cocco. Ho trovato in giro per il web questa ricetta di cui purtroppo non ho preso nota di chi fosse e non lo ricordo.
Ingredienti per la torta al cioccolato:
230 grammi di farina OO
165 grammi di zucchero semolato
1 bustina di lievito
50 grammi di cacao in polvere
4 uova ( io ne ho tenuto da parte un albume per dopo)
50 ml di latte (io ho usato 125 gr di yogurt bianco intero)
un pizzico di sale
ripieno al cocco:
130 grammi farina di cocco
130 grammi di zucchero (io ne ho usato 60 grammi perchè finito ed era comunque dolce)
40 ml di panna fresca
1 albume
2 cucchiai di maizena (non l'ho usata)
1) Montare lo zucchero con il burro, unire i tuorli, poi lo yogurt, una volta ben amalgamato la farina-lievito-cacao stacciati, il pizzico di sale ed infine gli albumi montati a neve.
2) In un'altra ciotola montare l'albume in cui unirete lo zucchero, la farina di cocco e la panna non montata.
3) In una tortiera imburrata ed infarinata versate metà composto al cacao, poi al centro il composto al cocco ed infine l'altra parte al cacao. Infornate a 180° per 40 minuti circa.
A fine cottura una volta raffreddata, spolverizzatela con zucchero a velo.
Mentre questa è una delle mie ultime creazioni di cui presto ne farò qualcosa.
lunedì 19 agosto 2013
A come ADHD
Ci sono momenti in cui lo sconforto mi assale e un mattone allo stomaco non va ne giù ne su.
So che sono momentanei e passeranno per poi ritornare, a cicli.
Poi penso ed elaboro quell'egoistico pensiero del "perchè proprio a me?".
Ho vissuto una vita senza eccessi, vista da altri banale e piatta, non ho mai fumato, mai ubriacata, men che meno drogata. Durante le mie gravidanze ho fatto tutto quello che era possibile, attenta al mio corpo e allo spirito.....e quando è nato mio figlio era tutto a posto, bello, grande, SANO, tutto perfetto.
Portai a casa il mio fagottino, felicissima di aver dato un fratellino al mio primogenito.
Tutto bene, cresce, lo allatto 15 mesi, mangia tutto....un bel bambino come tutti gli altri, i dati di accrescimento sono nella norma.
Un bimbo furbetto, vivace, mammone e coccolone. Il mio amore.
Dopo i due anni si contraddistingue un atteggiamento di grande esuberanza e vivacità; non ci ascoltava, faceva sempre di testa sua....anche continuamente e ripetutamente lo correggevamo, lui continuava a sbagliare, giorno dopo giorno.....adorava i bambini e giocare con loro ma immancabilmente faceva loro male, un pugno, o calci, addirittura morsi, senza un perchè.
Eppure è sempre stato un bambino estremamente buono, ingenuo, paradossalmente indifeso......e non capivo cos'era la molla. Anno dopo anno ce ne ha combinate di tutti i colori e io speravo che crescendo avrebbe capito e cambiato atteggiamento. Da chi mi ero rivolta per un consiglio mi disse quello che io stessa pensavo e cioè che era immaturo.....quando man mano sarebbe cresciuto, avrebbe migliorato il suo comportamento.
Eppure non è mai stato iperattivo, nessuno mai mi ha nominato quella parola. Gli anni sono trascorsi e lui si è calmato un pochino, di contro ho notato il divario aumentare tra lui e i suoi coetanei: la capacità di parlare, di far dei discorsi , nel capire il concetto di passato-presente-futuro. La capacità di sapersi adattare ai cambiamenti, a sapersi gestire autonomamente.
Tutti continuavano a dirmi che non ascoltava, le maestre hanno gettato la spugna lasciandolo indietro.
Tutti i giorni tornava a casa con pagine e pagine incompiute, studiava a casa ma le verifiche erano un disastro, i compagni avevano iniziato a dargli la colpa su tutto quando lui spergiurava di non aver fatto.
Non sapendo a chi rivolgermi, pensavo di dover parlare con uno psicologo per trovare io la chiave per aiutarlo, ormai i castighi e le prediche erano acqua. Non conoscendo nessuno mi sono rivolta alla neuropsichiatria della mia città (senza sapere ho centrato il bersaglio) dove hanno capito subito che mio figlio ha un deficit attentivo. in un primo momento mi son sentita sollevata, perchè allora non era quello che lui voleva essere ma aveva qualcosa che gli impediva di essere se stesso.
sabato 17 agosto 2013
Ferragosto a Lipica
Si, è così, prima metto le foto e poi appena ho un attimo di tempo scrivo due righe.
Soggiornando qualche giorno a Trieste, il tempo con la bora non permetteva di andare al bagno (come usano dir così), ci siamo diretti alla vicina Lipica, una località famosa per il suo storico allevamento di cavalli lipizzani. Entriamo attraversando un lungo viale con una lunga staccionata bianca, cavalli liberi da una parte e un campo di golf dall'altra, in fondo alla stradina si apre uno grande spazio con parcheggio, giardino, parco giochi e un albergo con casinò, nonchè l'entrata alle scuderie. L'ambiente è molto rilassato, silenzioso.
Naturalmente della storia dell'allevamento e di come vivono i cavalli, a lei non poteva interessare una vera cippa, la sua felicità era poterli toccare con mano, e ci siamo riuscite!!
Soggiornando qualche giorno a Trieste, il tempo con la bora non permetteva di andare al bagno (come usano dir così), ci siamo diretti alla vicina Lipica, una località famosa per il suo storico allevamento di cavalli lipizzani. Entriamo attraversando un lungo viale con una lunga staccionata bianca, cavalli liberi da una parte e un campo di golf dall'altra, in fondo alla stradina si apre uno grande spazio con parcheggio, giardino, parco giochi e un albergo con casinò, nonchè l'entrata alle scuderie. L'ambiente è molto rilassato, silenzioso.
Decidiamo di andare a vedere l'allenamento mentre la polpe dormiva, 4 cavallerizzi allenavano i loro cavalli nel classico lipizzano, diagonali, dressage e via dicendo, con sottofondo musica classica. Ad un certo punto la mia piccolina si sveglia e......sgrana gli occhi stupefatta!!! Reagisce urlacchiando tutta contenta con le manine protese per cercar di prenderli, toccarli.
Ancora oggi quando si mette a cavalcioni su qualsiasi cosa comincia a dire " cla cla cla" come a dimostrrare che sa di quando cavalcava il vero cavallo.
La nostra gitarella è durata un paio di ore, il tempo di fare un breve giro e all'ora di pranzo eravamo di ritorno alla base.
venerdì 26 luglio 2013
Chiamasi Ferie
E' vero, sono tornata al lavoro dopo la maternità.....e naturalmente la sto purgando. Tra turni jolly e domeniche lavorative a go go.....mi trovo a consumar le mie ferie in assenza di una strategia familiare.
Charles aveva già pianificato a gennaio le sue, io mi son dovuta adattare ai periodi rimasti liberi dalle colleghe che avevano già pensato ed organizzato le loro.
Ebbene mi ritrovo qui.....casa dolce casa. A far cosa? Quello che la stragrande maggioranza delle donne dicono tra l'orgogliose e la rassegnazione di fare......le pulizie di casa!!!
Davanti a questo mucchio di biancheria da stirare, questa quantità e' la meta' di quello che realmente era, pensavo.....e pensavo....ma noi donne siamo convinte di aver fatto dei passi avanti ed aver ottenuto la parità?
E dove la vedo sta parità? Perchè abbiamo un lavoro?? Non è che ci siamo date una bella zappata sui piedi?
Si io lavoro, ma mi devo pure sorbire il resto!! E perchè mio consorte non lo fa?
Possibile che il senso del dovere ce lo abbiano iniettato dentro le vene, per cui se un giorno ciondoli senza far nulla ti senti di avere la coscienza sporca?
Ebbene ho stirato la moltitudine di biancheria che avevo accumulato da tempo.
I giorni sono praticamente volati, tra un paio torno al mio solito impiego, ho pulito, sgobbato, sudato ma tutto sto pulito non lo vedo. Che palle.
venerdì 12 luglio 2013
SHOPPING ti odio ma ti "cercherei"
Ne parlo perchè in questi giorni, essendo iniziati i saldi, ne discutono tutti...non si può non parlar di acquisti e di occasioni, cavoli.
L'acquisto di abbigliamento per me diventa un problema.
Il 90% delle volte sono spinta da mio marito che mi sprona a guardare e da provare, tante volte rispondo di no, alcune mi faccio convincere, ma è un'agonia.
Perchè?? Semplicemente perchè non mi vedo. Non sopporto vedere le mie abbondati (ssime) forme, il mio enorme didietro emergere dai tessuti, per non parlare di pantaloni i jeans che stringono o non si chiudono.
L'altro ieri abbiamo fatto un giro all'outlet....ho preso due orrende maglie da Desigual, enormi ed informi, non contenta ieri sono entrata nel mio negozietto del cuore con l'intenzione di acquistare un paio di pantaloni stampati ma alla fine mi son ritrovata a provare vestiti, dai tubini ai fasciati dai tessuti impalpabili.
Ho preso un abito pure quello informe, ma che almeno nasconde vita, pancia, fianchi e sedere....pure mi piace! Carlo è inorridito, dicendo che sembro una vecchia.
Lui vorrebbe che vestissi ancora come ai 20 anni...e non vede che ho 20 anni e 20 chili in più.
Sarà il suo amore per me a non fargli vedere che son cambiata? Caro.
Io sono sempre a sognare di riuscire ad arrivare al mi traguardo, anche se innegabilmente mi trovo sempre, perennemente al punto di partenza....mai a metà strada, o ad un quarto...devo sempre partire per arrivare a chissà quando (mai ) alla fine.
L'acquisto di abbigliamento per me diventa un problema.
Il 90% delle volte sono spinta da mio marito che mi sprona a guardare e da provare, tante volte rispondo di no, alcune mi faccio convincere, ma è un'agonia.
Perchè?? Semplicemente perchè non mi vedo. Non sopporto vedere le mie abbondati (ssime) forme, il mio enorme didietro emergere dai tessuti, per non parlare di pantaloni i jeans che stringono o non si chiudono.
L'altro ieri abbiamo fatto un giro all'outlet....ho preso due orrende maglie da Desigual, enormi ed informi, non contenta ieri sono entrata nel mio negozietto del cuore con l'intenzione di acquistare un paio di pantaloni stampati ma alla fine mi son ritrovata a provare vestiti, dai tubini ai fasciati dai tessuti impalpabili.
Ho preso un abito pure quello informe, ma che almeno nasconde vita, pancia, fianchi e sedere....pure mi piace! Carlo è inorridito, dicendo che sembro una vecchia.
Lui vorrebbe che vestissi ancora come ai 20 anni...e non vede che ho 20 anni e 20 chili in più.
Sarà il suo amore per me a non fargli vedere che son cambiata? Caro.
Io sono sempre a sognare di riuscire ad arrivare al mi traguardo, anche se innegabilmente mi trovo sempre, perennemente al punto di partenza....mai a metà strada, o ad un quarto...devo sempre partire per arrivare a chissà quando (mai ) alla fine.
giovedì 4 luglio 2013
martedì 2 luglio 2013
La dieta quest'incubo!
E' il mantra della mia esistenza ormai....una vita di pseudo diete...iniziate e mai finite.
l
La mia mancanza di volontà è universalmente riconosciuta.....e intanto il mio peso aumenta di anno in anno.
Eppure sono ancora ottimista......ogni lunedì voglio iniziare perchè il mio obiettivo è arrivare ad ottenere il risultato che da una vita sogno....riuscire ad acquistare quello che mi piace....senza sentirmi una schifezza.....senza guardarmi con disapprovazione allo specchio e rimanerci sempre male.
Eppure......domenica avevo deciso.....ieri (lunedì) avrei iniziato a trattenermi, a non cadere alle solite tentazioni. Ho resistito, arrivata a casa ho mangiato mezza mozzarella e pomodoro......a merenda una pescanoce, BENE a cena in albergo dove stanno trascorrendo le ferie i miei figli....avevo prenotato il petto di pollo....e verdura....mio marito mi passa mezza porzione del suo piatto di pennette ai porcini ed asparagi, lo divoro, mangio il mio piatto.....poi mi si presenta una fettina di torta della nonna, NON SO DIRE DI NO!!!
e mi mangio pure quella, mavaffanculo anche la dieta. Non ci riesco, non son capace.
Facciamo una passeggiata e pure il gelato. NO, cara mia, così non si fa.
l
La mia mancanza di volontà è universalmente riconosciuta.....e intanto il mio peso aumenta di anno in anno.
Eppure sono ancora ottimista......ogni lunedì voglio iniziare perchè il mio obiettivo è arrivare ad ottenere il risultato che da una vita sogno....riuscire ad acquistare quello che mi piace....senza sentirmi una schifezza.....senza guardarmi con disapprovazione allo specchio e rimanerci sempre male.
Eppure......domenica avevo deciso.....ieri (lunedì) avrei iniziato a trattenermi, a non cadere alle solite tentazioni. Ho resistito, arrivata a casa ho mangiato mezza mozzarella e pomodoro......a merenda una pescanoce, BENE a cena in albergo dove stanno trascorrendo le ferie i miei figli....avevo prenotato il petto di pollo....e verdura....mio marito mi passa mezza porzione del suo piatto di pennette ai porcini ed asparagi, lo divoro, mangio il mio piatto.....poi mi si presenta una fettina di torta della nonna, NON SO DIRE DI NO!!!
e mi mangio pure quella, mavaffanculo anche la dieta. Non ci riesco, non son capace.
Facciamo una passeggiata e pure il gelato. NO, cara mia, così non si fa.
giovedì 27 giugno 2013
Figli
Quando si dice retoricamente "l'unica cosa bella che ho fatto nella vita sono loro".
I miei soffi di vita....
Ognuno come puo'.
Sa decisamente cosa vuole dalla vita e s'impegna tanto quanto gli serve per arrivare allo scopo. Ora sta attraversando la fase "riconosco solo i miei amici, voi non siete nessuno". Voi dovete aiutarmi quando mi servite per il resto non scocciatemi.
E' bellissimo il mio T. e per quanto lo ami.....lo lascerò andare appena può...e lui se ne andrà lontano, non rimarrà a lungo con noi.
S. è il mio secondogenito, anno 2002. S. è una personcina speciale, lo è sempre stato. Lui è un vulcano di emozioni, positive e negative. Un vulcano lui, che erutta e poi si smorza....mio figlio speciale ha l'ADHD, e come un macigno sul suo capo, da paura per il suo futuro ma stiamo lottando nel presente per riuscire a costruirgli un futuro meno peggio.
D.L. è il mio miracolo. Anno 2012
E' arrivata di sorpresa come un dono inatteso, e come i doni a sorpresa sono i più belli ed emozionanti.
E' la gioia del mio presente, la luce del mio futuro. Bellissima, dolcissima. La mia vita.
mercoledì 26 giugno 2013
Eccomi!! nuovo inizio
Riapro questo blog, aperto e chiuso più di una volta (non ricordo più quante), rinominandolo così.
Prima o poi lo dimenticherò ancora, presa come sono da tutto quello che quotidianamente devo fare, oppure non mi piace più, oppure mi frulla un'altra idea.
Deficiente? Mi sento tale e pian piano lo spiegherò a me stessa il perchè, anzi ne salterà fuori da solo.
E chi sono? Una quarant'enne ormai, fisicamente insignificante (ho sempre detto tra me di essere in un corpo non mio).....sempre più scontenta del mio volume.
Nonostante tutto sono sposata, non sempre felicemente, ultimamente più contenta di come vanno le cose e...mamma di 3 figli.
Nella mia vita, dall'infanzia ad oggi sono stata molto timida, direi al limite del patologico, o forse quel limite l'ho pure superato.
Questo mi ha condizionato gran parte della vita....non ho brillato a scuola, per paura di espormi.
Non ho continuato gli studi per paura di doverci provare. Al lavoro sono sempre stata una frana, ho sempre cercato e trovato lavori che meno mi si addicevano, al contatto con il pubblico dove non spiccicavo parola e son sempre stata lasciata a casa al termine dei contratti.
Ho avuto il primo e l'unico contratto a tempo indeterminato due anni fa, all'età di 38 anni, in un posto dove non brillo nè di personalità tantomeno di capacità.
Dove chi è arrivato dopo di me ha più dimestichezza organizzativa, autonoma e concreta.
Comunque il mio contratto è iniziato a 40 ore per poi diminuire a 30, e ora me ne ritrovo 20 ore settimanali. E chissenefrega! Sono fermamente convinta che rimanere mezze giornate chiusa dentro quelle quattro mura è come buttare via parte della mia vita.
Arrivare a 40 anni a chiedersi quale sarebbe potuta essere la mia strada, ma non è nuova la domanda, me la son sempre posta, immaginandomela in 1000 contesti diversi, senza sapere se veramente sarebbe stata migliore.
Desiderare una vita più creativa e mettere in atto le fantasie arzigogolate della mia mente.
Ecco cosa vorrei fare.......imparare a cucire, creare abiti magari da sposa.
Imparare a confezionare.
O tutta quell'arte minore chiamata comunemente lavori femminili.
Mah.....
venerdì 22 marzo 2013
venerdì 8 marzo 2013
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