domenica 24 maggio 2015

Delicata camelia

È indiziato un nuovo progetto che sta procedendo molto velocemente. Si tratta di un delizioso giacchino di Emma Fassio, una knitterdesigner di comprovata esperienza di insegnare il metodo top down, ossia la costrizione della maglia dal collo verso il basso seamless ossia senza cuciture.
Volendo usare il filato consigliato dalla creatrice, l'ho cervato inutilmente nei negozi vicini, per cui ho dovuto acquistarlo online perché qui introvabile. Ero titubante in quanto non potendo toccarlo non sapevo come poteva essere ma mi sono fidata. Mi sono rivolta ad unfilodi un fornitissimo negozio che purtroppo per me si trova lontano da qui. La signora che mi ha risposto è stata gentilissima consigliandomi ed aiutandomi in un paio di passaggi per l'acquisto. Il pacchettino è arrivato un paio di giorni dopo.
È un Louisa Harding, la sua composizione è di 60 lana, 20 lama e 20 seta.
A presto il risultato.

sabato 9 maggio 2015

La mia prima volta con Valentina Cosciani






Ti dicono che sia meglio evitare di conoscere la persona che consideri un "mito", una persona che conosci solo da lontano, altrimenti potresti esserne delusa.

Ero da poco iscritta alla newsletter di Lanalalà (un negozio di filati che si trova a Trieste, piccolino ma che ha puntato da subito un'impronta diversa e molto innovativa con workshop, corsi e presentazioni varie), e ricevo la notizia di un incontro per la presentazione e la spiegazione di un nuovo filato…..e chi vi partecipava se non la triestina Valentina Cosciani?

Ma chi è costei? Per chi non vive nel mondo della maglia, Valentina è una knitterdesigner, cioè una persona che, con dietro una competenza da "maestra" su costruzioni, metodi e punti, le permette di realizzare capi in maglia che possono poi essere riprodotti da tutte.
Perché è il mio "mito"? Lei è colei che, a sua insaputa, ha risvegliato in me la passione per la maglia. L'ho trovata per caso, mi son chiesta chi era, che cosa faceva e perché ….e ho iniziato a seguirla.

Tra molte knitterdesigner che ho virtualmente conosciuto la preferisco oltre per il modo di porsi agli altri che per lo stile personale che mette nelle sue maglie, scialli, stole e via dicendo.





La news riportava  la notizia di un incontro gratuito per la presentazione di una piccola azienda di filati , non uno workshop che vorrei assolutamente partecipare quando ne verrà uno organizzato. Inoltre si teneva a più di 100 km di distanza da dove abito io ma…..ho voluto parteciparvi ugualmente solo per conoscerla.
Quindi ho subito risposto iscrivendomi all'incontro.
Per giovedì 7 maggio, ho fatto in modo di liberarmi dal lavoro mettendomi a riposo, ho preparato pranzo e cena per la ciurma e nel primo pomeriggio ho imboccato l'autostrada direzione Trieste……e per la prima volta mi sono addentrata in auto in centro città!! Un miracolo! La giornata era splendida e caldissima , in auto segnava 29 gradi e appena imboccata la costiera ho subito notato numerosi triestini che prendevano la tintarella!






Sono arrivata a Trieste un pochino in anticipo, parcheggiato sulle rive, ho fatto una passeggiata in centro, aspettando che arrivasse l'ora dell'incontro.

Entrata nel negozio Lanalalà, ho avuto modo di conoscere Fiorenza e Lucia, due splendide signore, e subito dopo Valentina, che appena le dico, ciao sono Patrizia….lei sottolinea, il mio cognome, caspita si ricordava di me??? Siiiii!!
Io ero un pochino imbarazzata, tra l'altro non conoscevo assolutamente nessuno e lei mi ha messa subito a mio agio parlando della passione che ci accomuna come se ci conoscessimo da sempre.






Dicono che se conosci il tuo mito ne rimani delusa perché le tue aspettative sono troppo alte... ma non è sempre così.
 Perché a volte capita che idealizzi che sia semplice come te, che ami veramente il suo lavoro e ne trasmetta passione, che sia disponibile a trascorrere due minuti di conversazione per il piacere di farlo e lei lo è stata.

Io sono solo all'inizio, ho un sogno che vorrei realizzare e si dice che chi lotta e  crede veramente in quello che vuole realizzare prima o poi ce la  fa… Io non so se ce la farò ma con persone come lei nella mia strada per me sono degli esempi che mi danno fiducia e credo che se ne avrò bisogno, potrà esserci lei a darmi una mano.

Grazie Valentina, a presto.




martedì 28 aprile 2015

Gianduiotto


Questo sciarpone,scialle, fazzolettone, mi ha colpita subito appena l'ho vista addosso ad Alessandro Estrella alla Fiera di Vicenza.
E appena trovato il cotone adatto l'ho subito realizzato.
Facile e di immediata memorizzazione è stato un lavoro veloce ma che ne contempo mi ha dato delle soddisfazioni.

http://www.ravelry.com/patterns/library/gianduiotto




Il cotone è di Katia Degradè Sun, ho scelto questa sfumatura molto colorata per poterlo mettere in questo periodo di primavera,e perché no, anche nelle fresche giornate estive…..






Qui lo si vede nella sua interezza

lunedì 27 aprile 2015

Primo top down terminato (maglia base di Emma Fassio)

Ecco finalmente il maglione invernale terminato seguendo le istruzioni date dal libro di Emma Fassio.  Bianco semplicissimo a maglia rasata,  ho fatto dei cali lungo la manica e il corpo perché non fossero troppo larghi.
Che dire sicuramente mi cimentero' con qualcos'altro più lavorato per la prossima volta. 






Ho usato Filatura di Crosa 100% lana, un bel caldo maglione per il prossimo inverno






Una volta capito il procedimento non è difficile, effettivamente la manica a raglan è particolarmente semplice, ovviamente più andrò avanti e più aumenteranno i gradi di difficoltà.

Alla prossima!


lunedì 16 marzo 2015

RE-CAKE 2.0 WINTER CITRUS UPSIDE DOWN CAKE (marzo 2015)

Storia di una torta molto contestata.
Anche questo mese mi butto a capofitto alla ricerca degli ingredienti necessari per la realizzazione di questa torta. Questa volta l'ingrediente X è il cardamomo.
Bene.
A casa cominciano a dire che a loro questi gusti particolari a loro non piacciono.....troppo strani. Strani per cosa? BOH....
Fatto sta che un pomeriggio la realizzo. Nemmeno il tempo di sfornarla mio maritozzo mi chiede di assaggiarla, continuo a rispondere che è ancora troppo calda, ma lui insiste che prima di andare al lavoro la vuole assolutamente provare....vabbè, taglio una piccola fettina e tagliata mooolto  in precisione e gliela do.
Non mi piace....il suo commento.
Ok pace ed amen, che fare??
Ormai tardi per fare una foto decente devo aspettare il primo pomeriggio del giorno successivo in quanto di mattina lavoravo.
Cosa trovo??? La mia torta a questo punto.
Mangiata più della metà, mannaggia a loro!!







La ricetta l'ho presa dal blog di Silvia 
Ho seguito pari passo la ricetta qui riportata, usando esclusivamente arance.




Il cardamomo ( assomiglia vagamente al limone ed eucalipto) insieme alla cannella danno un gusto particolare e piacevole alla torta. Da riprovare sicuramente.








mercoledì 11 febbraio 2015

RE- CAKE 2.0 Torta di mele, avena e nocciole (febbraio 2015)

Re - cake è tornata più in forma che mai, che cos'è? E' una gara tra food bloggers dove si realizzano di mese in mese tutte quante la stessa ricetta.

Poi una squadra di 6 foodbloggers decreteranno ogni mese la vincitrice. Cosa si vince? La  bella soddisfazione di inserire nel proprio blog la locandina della vincitrice di quel mese, e di essere messa nel prossimo calendario del 2016 ......

Io entusiasta e intimorita nello stesso tempo mi sono messa all'opera, prima di tutto nel cercare gli ingredienti che mancavano e poi di studiarmi bene il procedimento.
Come dicevo prima, tutte proveranno la stessa ricetta che io ho preso da Silvia una ragazza che da sempre seguo e fa parte dello staff.

Avete idea di cosa sia l'ansia da prestazione?
Io lo sto provando e vada che comunque è solo un simpatico gioco.
Domenica mattina la prima delusione, sebbene abbia seguito pari passo tutte le indicazioni, le mele sono affossate e non si vedeva altro che una forma globulosa, buonissima ma orrenda!!

Bene, con una gran paura di non riuscire ancora, ho riprovato.....e finalmente è venuta coma la volevo.

Ho seguito tutte le indicazioni della ricetta qui sotto riportato.



Il procedimento è molto veloce e semplice. L'accorgimento che ho adottato con le mele è stato quello di infornare per 5 minuti l'impasto e dopodichè ho aggiunto le mele, nocciole e la crusca d'avena.






Mi sento come Cenerentola al ballo senza il vestito della fata madrina.
A fatica mi chiedo se sono una food blogger, ancora più a fatica accetto la mia incapacità a fotografare le mie pietanze.
Tenete conto che preparo in fretta con i figli intorno che allungano le mani per farle comparire nell'immagine!!



A parte tutto ciò la torta è buonissima, la cannella e lo zenzero danno un gusto particolare al dolce, di una consistenza unica. Sicuramente da riprovare.







martedì 10 febbraio 2015

Sal JJ fine della prima tappa


Bene, sono in tempo e ne avanzo pure.
Ho terminato la prima mattonella di questo ricamo del Sal a cui partecipo.





mercoledì 4 febbraio 2015

Re-cake Treccia con confettura di arance.


Ma che bel gruppetto di amiche docettarie che ho trovato per caso!!
La cosa che mi accomuna è la voglia di provare nuove ricette mai provate e la cosa mi piace molto.
Prima di iniziare la nuova avventura con RE-CAKE 2.0 ho voluto sfornare la treccia di pasta lievita.
Ho modificato solo il lievito in quanto ho usato il mio licoli e naturalmente di conseguenza il tempo di lievitazione che si è protratto per tutta la  notte in frigo. Per il resto ho seguito alla lettera le indicazioni della ricetta qui sotto riportata.
















E' assolutamente da ripetere, già la vorrei provare con crema di ricotta ed uvetta......


mercoledì 28 gennaio 2015

Maglia no, no, no

Sulla scia del post di ieri, mi sono divertita a trovare idee quanto mai originali.

La moda è fatta di idee e genialità e questi che vedrete sono la conferma della fantasia e della innovazione di disegnatori e creatori.
Sono modelli unici nel suo genere, tanto di cappello.

però......io non li indosserei mai.
Ecco qui ho messo capi che non riuscirei a portare. Ho notato che il filo conduttore della maggior parte di questi capi sono la pesantezza, ecco non riesco ad apprezzare capi così pesanti ed ingombranti.






Motivo a scacchiera multicolore, bella la cromia ma....che cos'è? abito? soprabito?
Si mi ricorda un pochino l'idea del kimono ma per il resto in che contesto potrei indossarlo?







Ecco l'idea di pesantezza (numero 1) che dicevo. Geniale ma importabile.












Qui stiamo nell'esagerazione del volume e del multistrato, portare una maglia in inverno così......che cappotto devo trovare per farmici stare dentro?










Questo è l'opposto. Si chiama linearità?  Il colore nocciolina è già arrivato a tutte noi, il motivo a maglia conosciutissimo a tutte coloro che lavorano a maglia e il modello....nulla di nuovo.





Questo mi ha fatto un pochino impressione. Mi ha fatto venir in mente il burqua all'occidentale. Che motivo c'è di nascondere tutto?? No, al di là del modello cappotto, non mi piace l'insieme, per me assolutamente bocciato.







Immaginiamoci qua dentro, come ci sentiremo?? Leggermente ingabbiate, ne sono sicura. Vorrei vederla camminare, o entrare in auto a guidare ahahah!!






Altra saccoccia avvolgente a mo di bozzolo, dopo una passeggiata mi verrebbe un'ernia al disco!!






Altro modello minimal.....lo trovo inutile solo perchè non posso permettermelo di indossarlo?? Forse







Lo spirito di cappuccetto rosso? Di una suora? Di cosa?? Non nascondo che il motivo a maglia è fantastico ma il modello....poco portabile.








Qui l'apoteosi dell'asimmetria. Mmmmm.....geniale ma...lo indossereste? non so, tanta lana sprecata, potevano farci una sciarpetta...






Giallo proprio no.....Giacchino modello Micheline se lo possono permettere solo chi ha la taglia 38, ma la stragrande maggioranza di tutte noi siamo oltre la 44, e i volumi triplicano!!






Tanto geniale quanto.....ridicolo. Perchè un montone?? con tanto di corna? Sfido chi dei nostri uomini lo indosserebbe senza sentirsi a disagio....








questo modello era in bilico.....metterlo o non metterlo? non mi dispiace da una parte ma.....no, non lo porterei semplicemente perchè poco portabile, lana grossa mi richiama l'inverno ma la manica corta, così corta no, no, no.








infine questa.....che dire. Tanta, tanta immaginazione, innovazione, studio, lavoro dietro al confezionamento .....mah....boh...non mi dice nulla. Anzi taccio.


E' vero il lavoro a maglia è tanta creatività, lo ripeto, a volte troppa.....io devo solo trovare il giusto equilibrio tra lo scontato e la moda....Ciao alla prossima.

martedì 27 gennaio 2015

Il fascino del maglioncino




Dopo tanti, ma tanti anni, mi sto riavvicinando al mondo del tricot.
Che dire, i miei ricordi sono molto nitidi di quando mia mamma mi metteva i ferri sotto il braccio e mi insegnava il punto dritto, il rovescio e così via, continuavo a fare sciarpe e sciarpette fino a quando anche i primi maglioncini hanno preso forma.

L'ho abbandonato per tantissimi anni, forse 20.....ho in questo periodo relegato la maglia fatta in casa come un qualcosa di sorpassato, i maglioncini un pò tristi e demodè, perchè? non so.

Sta di fatto che è ora di riprovare.
Ho trovato in rete nuove tecniche di costruzione maglia, tipo top down.
Ho trovato nuovi metodi arrivati in Italia di lavorazione, se da sempre ho praticato il metodo English, ora va di moda imparare il Continental.....da provare....

Ma la moda cosa ne pensa della maglia?
MOLTO, molto di più di quello che pensavo e le idee sono veramente interessanti.
Ho postato qui i modelli che più mi hanno colpita, poi alla prossima metterò anche quelli che mi sono piaciuti di meno. 




Modello bianco di Laura Biagiotti.
Lana e bianco il binomio a me preferito, gran classe.





Modello Laura Biagiotti numero due, prometto che non ce ne sono più.
Mi fa capire che il modello giusto con il giusto filato, possono rendere il capo leggero e confortevole oltre che di gran classe






Quest'abito, non so di chi sia, per un bel fisico è eccezionale....giusto per Pippa, non è vero?




 La cromia dei colori è fantastica in questo maglioncino di Sportmax.


 Il top così strutturato di Chistian Dior lo si potrebbe portare tranquillamente ad una serata di gala, meraviglioso




 Kenzo ci regala leggerezza e volume allo stesso tempo e mi fa comprendere come la fantasia possa andare al di là della convenzione ed è quello di cui ho bisogno, novità e fantasia.



 Lo stesso Kenzo mi mostra che la semplicità può essere di gran classe, la lavorazione ad intrecci ed il colore superano il modello che è portabilissimo con tutto.



 Il colre è fantastico in questo abito di Cacharel mi piace la linea e la sfiziosa sciarpetta al collo, il dettaglio che fa la differenza?






 Quello che potrebbe essere un sacco intrecciato diventa un capo unico il modello di Guy Laroche è tanto stravagante quanto interessante, mi piace.







Ultimo della serie ecco il modello mio preferito, lo trovo semplicemente meraviglioso, il modello che tra tutti, che se mi chiedessero di scegliere prenderei d'istinto per primo.Potrei indossarlo con tutto.



Ora basta solo iniziare......Ciao!!!

sabato 24 gennaio 2015

Brioche parisienne con lievito madre (licoli)


Brioche parisienne, sinceramente non ne avevo mai sentito parlare.
Andando a cercare novità per provare il mio licoli, mi sono imbattuta in questo blog Creando si impara dove presentavano questo dolcetto burroso e morbido da mangiare a colazione insieme alla marmellata. 




cosa serve?
100 gr di licoli precedentemente rinfrescato
500 gr di farina 0
4 uova
140 gr di burro morbido
70 gr acqua
80 grzucchero
sale
aroma alla vaniglia









- ho sciolto il licoli con metà dose di acqua.

- ho poi aggiunto la farina e successivamente le uova una alla volta, lo zucchero e la vaniglia.

- lavorando l'impasto ho aggiunto il burro a pezzetti, il sale e il resto dell'acqua.

- lavorato bene l'impasto ho  lasciato lievitare almeno 4 ore (io ho lasciato lievitare le 4 ore, poi per mancanza di tempo l'ho riposta in frigorifero tutta la notte)

- la mattina seguente l'ho fatta prima acclimatare e con le mani unte ho prelevato dei pezzetti che vanno poi arrotondati e messi nei pirottini da muffin o cup cake.

- li ho lasciati lievitare 4 ore circa

- infornato con forno caldo a 200° gradi che poi andrà abbassato a 180° per 25 minuti





Il risultato è stato molto incoraggiante ed è uno dei miei dolcetti lievitati più riuscito, non essendo molto dolce si accompagna bene con con una buona marmellata e con una crema alle nocciole.
Da riprovare sicuramente.