mercoledì 29 giugno 2011

Giorno e notte e Magia di un amore di Lisa Kleypas


Ingredienti:

200 gr di burro
300 gr di zucchero
4 uova
1 fialetta aroma di limone
sale
325 di farina
1 bustina di lievito
40 gr di cacao amaro

Lavorate il burro a crema ed aggiungete 280 gr di zucchero, uova, aroma e sale.
Impastate a cucchiaiate la farina setacciata alternata con 3 cucchiai di latte e aggiungete il lievito.
Dividete l'impasto in due parti, ad una parte aggiungete il cacao, 3/4 cucchiai di latte, lo zucchero rimasto e mescolate bene.
Versate l'impasto chiaro in uno stampo foderato con carta da forno e copritelo con l'impasto al cacao. Passate a spirale con una forchetta dall'alto verso il basso attraverso i due strati di pasta.
Cuocete a 180 gradi per 45' circa.






Genere e ambientazione: storico, Inghilterra, 1832-1844 (epoca vittoriana)

Sensuality Rating / Livello di Sensualità: bollente / ho

Edizione Italiana: Romanzi Mondadori, collana Emozioni, giugno 2011


Aline Marsden e John McKenna
si sono conosciuti quand’erano solo ancora bambini per un gioco del caso: lei è la figlia del severo e ricchissimo conte di Westcliff, lui un povero orfano, costretto per sopravvivere a lavorare fin da piccolo come sguattero e garzone di stalla a Stony Cross Park, la proprietà dei Westcliff. Tra i due ragazzi nasce un legame fortissimo: diventano compagni di giochi, amici inseparabili, anime gemelle. Gli anni passano, i due bambini crescono, e diventano prima ragazzini, poi adolescenti… e pian piano, il loro rapporto cambia. I loro incontri sulla riva del fiume e nelle scuderie diventano a poco a poco l’occasione di scambiarsi carezze, abbracci, i primi baci – ma sono baci improntati alla disperazione di chi sa di non avere davanti a sé un futuro, perché il suo destino è già segnato.
Il conte di Westcliff infatti scopre la loro relazione, e decide di cacciare immediatamente McKenna, per tutelare la virtù della figlia. Solo l’insistenza di Aline riesce a strappare all’anziano nobiluomo la promessa che gli troverà un altro posto di lavoro: in cambio, però, il conte esige che la figlia faccia in modo che McKenna non si faccia mai più rivedere a Stony Cross Park, o per lui sarà la fine. C’è una sola cosa, però, che tiene legato McKenna a Stony Cross Park, ed Aline lo sa bene: è lei. Così, con la morte nel cuore, decide di proteggere il ragazzo dall’ira di suo padre, rendendogli impossibile restare: lo convince che non lo ama, che i loro incontri segreti sono stati per lei un divertimento, un passatempo e nulla più, e che con lui ha soltanto scherzato. Aline mente tanto bene che McKenna le crede; così se ne va, col cuore spezzato, e decide di emigrare in America lasciandosi per sempre l’Inghilterra alle spalle…

.. ma dodici anni dopo, McKenna torna in Inghilterra, come ospite dei Westcliff proprio in un ricevimento a Stony Cross Park: è ricchissimo facendo fortuna in America, e ora veste con abiti eleganti e vive in una casa lussuosa nella Fifth Avenue, a New York. Non c’è più nulla in lui del ragazzo aperto, allegro e affettuoso che Aline aveva tanto amato: è un uomo cupo e chiuso in se stesso, silenzioso, dall’aria pericolosa, feroce, quasi da predatore. E Aline dentro il suo cuore sa il perché di questo cambiamento: McKenna è tornato perché vuole vendetta, per la crudeltà con cui lei tanti anni prima si era fatta beffe del suo amore. Ma prima di ogni altra cosa, McKenna vuole sapere la verità: perché Aline non si è mai sposata, e vive da sola in campagna, con la sorella?

Spiegare a parole in cosa consista la magia dei romanzi di Lisa Kleypas è semplice, ed allo stesso tempo è un’impresa molto ardua. E’ semplice, perché il tutto si potrebbe riassumere in un solo concetto: sensualità. Non c’è nessun’autrice che sia capace come Lisa Kleypas di descrivere un gesto elementare, una situazione banale, un’atmosfera caricandoli allo stesso tempo di tanta elettricità e aspettativa. Ma, allo stesso tempo, spiegarlo a chi non conosce quest’autrice è complesso, perché se si dovesse indicare qual è la tecnica specifica che la Kleypas usa, quali accorgimenti adotta per produrre questo risultato, si rimane spiazzati e non si sa cosa rispondere.
Non c’è pagina, non c’è una riga di MAGIA DI UN AMORE in cui non sentiamo vibrare fortissima l’attrazione tra Aline e McKenna, a dispetto della facciata che entrambi esibiscono per dissimulare l’uno all’altra le loro vere emozioni. Non c’è un momento in cui il lettore non si senta lì, insieme a loro, sulla scena, col fiato sospeso in attesa di quando, finalmente, la passione e l’amore avranno la meglio su ogni incomprensione e difficoltà.


McKenna. Non ha mai cessato di sperare dentro di sé nell’amore di Aline, ed è talmente generoso che arriva a proporle un matrimonio solo in nome del loro passato amore. Anche ammesso che di questo amore non resti più traccia adesso, McKenna promette ad Aline che lui saprà amarla abbastanza per tutt’e due.
Come dire di no a un uomo del genere? Nemmeno Aline ci riuscirà, alla fine della storia… e a noi non resta che chiudere il libro con un sospiro, augurandoci che uomini simili esistano, da qualche parte, per davvero.

sabato 25 giugno 2011

Torta delle rose - Un'estate da ricordare di Mary Balogh

Grazie a tutte coloro che continuano a seguirmi sebbene per molto tempo sia rimasta lontana dal mio angolino.
Ho deciso di tornare tenendomi aggiornata nei miei esperimenti culinari ma con una novità, insieme voglio raccontarvi man mano di qualche libro letto che mi ha colpito,e mi ha fatto un pò sognare. Ve li presento con la sua copertina, descrizione e di una mia recensione.





Ingredienti:
500 gr di farina
1 lievito di birra
100 gr di zucchero
1 bustina di vanillina
sale
2 uova
80 gr burro
125 gr di latte

per la farcia:

100 gr di burro
100 gr di zucchero
40 gr di scaglie di cioccolato fondente




Setacciate la farina e mescolateci il lievito, formate la fontana e versateci in centro zucchero, vanillina, sale, scorza di limone, uova, burro liquefatto e amalgamate aggiungendo poco per volta il latte tiepido.
Lavorate bene l'impasto per almeno 10', con l'aiuto di farina.
Mettete l'impasto in una terrina e lasciatelo riposare almeno 2 ore.

Per la farcitura lavorate il burro morbido a crema aggiungendo poco per volta lo zucchero.

Stendete uniformemente l'impasto lievitato nella misura 35x50, spalmate la crema di burro ( io ho aggiunto delle scaglie di cioccolato fondente) e arrotolate dal lato più lungo.
Tagliate il rotolo in 12 pezzi uguali e disponeteli in uno stampo con carta da forno, poggiandoli con la parte tagliata sul fondo.

Poneteli a lievitare per altri 20'.

Cuocete a 200 gradi per 20-30'. Dopo 10' di cottura, coprite il dolce con un foglio di alluminio in modo che non bruci in superficie.






UN'ESTATE DA RICORDARE di Mary Balogh
Può L'amore vero nascere da un fidanzamento di facciata? In una calda notte d'estate tutto può succedere...



Titolo originale: a summer to remember
© I Romanzi Mondadori, 2003
© Mondadori collana Emozioni, 2007
Genere: storico (Regency)


Kit, conte di Ravensberg, non è certo quello che la buona società londinese di inizio Ottocento definirebbe un gentiluomo: dopo aver abbandonato la carriera militare si è trasferito nella capitale e passa le giornate dedicandosi alla sua attività preferita, scandalizzare i benpensanti. Dal canto suo Lau-ren, dopo essere stata abbandonata sull'altare, è decisa a non commettere mai più l'ingenuità di donare il proprio cuore a un uomo. I due desiderano più di tutto evitare un matrimonio, ma un fidanzamento può far comodo a entrambi: Kit non dovrà subire le candidate proposte dalla sua famiglia e Lauren potrà agire in piena libertà. Nessuno dei due ha però fatto i conti con un ospite inatteso: l'amore vero.



Con un impeccabile comportamento di facciata, sempre ineccepibile sotto ogni punto di vista, Lauren è certa di non innamorarsi, e in lei si prospetta l'idea di una casa a Bath dove vivere in tutta tranquillità un'esistenza da zitella.
Ad un ballo svoltosi in un palazzo di Londra, conosce Kit, noto libertino, non si lascia incantare dai suoi modi accattivanti ma gli propone un patto. A lui serve una fidanzata da esibire alla famiglia,e lei può essere una fidanzata perfetta. In cambio gli chiede di farle passare un'estate indimenticabile!
Vuole vivere qualcosa di mai vissuto e e provare ad essere diversa dalla bacchettona che tutti vedono in lei.
Lauren è una ventiseinne che ha passato la vita a compiacere gli altri, abbandonata dalla famiglia cresciuta si nell'amore, ma non dai genitori,ha creduto giusto essere un modello di perfezione per non deludere nessuno.
Ma quello che esterna non è il fuoco che la brucia e la consuma dentro, nessuno comprende quanto possa essere diversa da come appare.
Poi incontra Kit che la spoglia di ventisei anni di rigida compostezza, e le fa vedere il mondo da una prospettiva completamente nuova, le fa vivere la più incredibile delle estati, tra cavalcate, arrampicate sugli alberi, nuotate nel lago. Tutte cose che prima si limitava solo a guardare.
Ma non hanno fatto entrambi i conti con il cuore, meno che mai Lauren, fermamente convinta a "poter fare quella cosa che si chiama vivere" anche da sola.
Un personaggio decisamente interessante il suo, che si apre come un fiore baciato dal sole, e in questo caso è Kit il sole stesso.
Scanzonato, scavezzacollo, impudente, senza freni inibitori. Ma soprattutto divertente. E un uomo che ti fa ridere è già a metà strada dal farti innamorare.
Contrariamente a Lauren, Kit non si nasconde all'amore, ma lo accoglie con naturalezza e spontaneità. Deve solo convincere la sua finta fidanzata che sono realmente fatti l'uno per l'altra...


giovedì 17 febbraio 2011

Apple pie

Durante queste lunghe giornate d'inverno vien voglia di coccolarsi un pò...niente di meglio di un gustoso dolcetto a base di mele




per la pasta:
300 gr di farina
150 gr di zucchero
150 gr di burro freddo
un pizzico di sale

per il ripieno:

2/3 mele
50 gr di zucchero
succo di 1 limone
1 cucchiaio di cannella
qualche gheriglio di noce
un cucchiaino di semi di papavero
qualche amaretto
un uovo


Preparare la pasta brisè impastando la farina e lo zucchero con il burro, non dimenticando un pizzichino di sale.
Quando la pasta sarà soda e vellutata, lasciatela riposare per mezz'oretta.
Nel frattempo in una padella metterete le mele sbucciate e tagliate a fettine con lo zucchero, lasciatele qualche minuto a fiamma bassa. una volta raffreddate aggiungeteci il succo del limone, la cannella, i gherigli di noce spezzettati e i semi di papavero.

Stendete un poco più della metà della pasta su uno stampo con della carta da forno, sbriciolateci degli amaretti e disponeteci le mele.
Stendete l'altra pasta rimasta e coprite il tutto.Praticate dei taglia a raggiera, spennellate un uovo sbattuto e cospargete di zucchero semolato.
Cuocete a 180 gradi per 40 minuti circa.

mercoledì 3 novembre 2010

Rotolini di zucchine con crudo e robiola



Ottima alternativa per un antipasto veloce da fare ma sfizioso

12 fettine di zucchine
già grigliate
100 gr di robiola
40 gr di prosciutto crudo
pepe erba cipollina


In una ciotola lavorate la robiola, il pepe e il prosciutto tritato finemente e ridurre il tutto a crema.
Alle fettine di zucchine fredde, spalmateci la crema e arrotolatele.
Disponetele su un piatto ed il gioco è fatto.

martedì 12 ottobre 2010

Com'è bella Ptuj



La Slovenia è un piccolo stato al confine dell'Italia, eppure poco conosciuta.
Oltre a Lubiana, Koper (Capodistria) e forse Izola e Piran poco si sa.
Eppure addentrandoci nel suo territorio, si scopre un paesaggio da favola.
piccoli paeselli curati, con casette traboccanti di fiori e continui pascoli con mucche brucanti


Addentrandoci verso il confine con l'Ungheria, nelle vicinanze di Maribor, ci si incontra con la città di Ptuj.
Ptuj è anche una delle città più vecchie della Slovenia. La sua storia risale all'età della pietra, ma la città ha vissuto il suo massimo splendore nel periodo romano. Il nome ha origine all'epoca dell'imperatore Traiano, che concesse all'insediamento lo status di città e la battezzò Colonia Ulpia Traiana Poetovio. .






Il castello di Ptuj oggi e un museo. Al piano terra i visitatori possono vedere gli strumenti musicali, con i quali si suonava ai nobili e ai cittadini alcuni secoli fa. Gli strumenti rappresentano vari aspetti del passato musicale e rivivono grazie alle registrazioni di musica d'epoca, eseguita con strumenti antichi. Al primo piano sono i piu bei saloni del castello. La sistemazione ambientale dei mobili, arazzi, quadri e altri oggetti piccoli rappresenta la cultura abitativa feudale dalla seconda meta del sec. XVI fino alla seconda meta del sec. XIX. Al secondo piano sono esposte le maschere tradizionali e le figure, caratteristiche delle piane di Ptuj e della Drava, delle colline di Haloze e di Slovenske gorice, come i famosi "koranti", ed altre. Nella galleria del castello il museo conserva alcuni tra i piu begli esempi dell'arte gotica e barocca sul territorio sloveno.

















Se avete la possibilità di farlo, visitatela.

domenica 12 settembre 2010

Alle porte dell'autunno, il dolce ai frutti di bosco!!



Era da un sacco di tempo che le mia collega di lavoro mi parlava del suo fatidico dolce ai frutti di bosco, che tutti ambivano ad assaggiarlo. Mah...dato che i rapporti non sono di quelli che si possono dire ottimali...non ho mai curiosato più di tanto, anzi ho sempre fatto finta di nulla.
Non so perchè, non so cosa ha pensato quel giorno, fatto sta che si è presentata con una fettina per me...che dire, davvero buona!
Bene, dopo un primo tentativo ecco la mia creazione.
A casa mia è stato un successone...e la soddisfazione me la son presa.



Eccovi la ricetta:
180 gr di biscotti secchi
250 gr di mascarpone
250 gr di ricotta
150 gr di burro
2 uova
1 cucchiaio di farina
100 gr di zucchero
1 bustina di vanillina
il succo e la buccia di
1/2 limone
marmellata ai frutti di bosco
frutti di bosco

Tritare finemente i biscotti, fondere il butto e unirlo ai biscotti appena tritati.
con il composto ottenuto foderare la base della tortiera.
Frullare la ricotta, il mascarpone, lo zucchero, la farina, le uova, la vanillina e la scorza grattuggiata del limone fino ad ottenere una crema omogenea.
Versare la crema sopra lo strato di biscotti creato nella tortiera.
A questo punto infornare a 180 gradi per 35/40 minuti.

Una volta raffreddata, unire del succo di limone alla marmellata e strenderla sopra la torta, sopra di questa i frutti di bosco.
Va servita dopo un paio d'ore trascorse in frigorifero.

sabato 5 giugno 2010

Strudel di ciliegie

Eccomi riemergere dall'abisso del silenzio.....






Ci sta un bell'albero di ciliegie vicino a casa mia....devo fotografarlo, perchè è molto bello.
Un paio di giorni fa ci siamo attrezzati di scala e rastrello e di buona lena ci siam dati daffare per raccoglierne almeno quelle che stavano sui rami più bassi.

Alla fine nella saccoccia son entrate ben 5 chili di succose ciliegine.


per la pasta:

250 gr di farina
2 cucchiai abbondanti di olio o burro sciolto
sale
acqua qb

Lavorare la farina con il burro e un pò di acqua tiepida finche' diventa una pasta liscia e vellutata. Stendere un foglio di carta oleata e infarinata. Mettere al centro il panetto di pasta coprendolo con una scodella e lasciatelo riposare per trenta minuti.
Stendete la pasta con il mattarello rendendola sottile e cercando di formare un rettangolo

Per il ripieno:

1 kg di ciliegie
70 di pangrattato
50 pangrattato fritto con 50 burro
150 zucchero
spezie
50 gr di burro a fiocchetti
succo e raschiatura di mezzo limone


Snocciolate le ciliegie in una terrina, mescolatele con il pangrattato.
Spargetele sulla sfoglia e conditele con il pangrattato rosolato nel burro, zucchero, spezie, burro e limone.

Arrotolate lo strudel e infornatelo


giovedì 4 febbraio 2010

Strudel di pane e olive

Quando mi reco a Trieste, immancabilmente vado in un panificio dove trovo questi filoncini di pane con olive intere.
Ne siamo tutti ghiotti....
Mi son così cimentata e provato a realizzarlo







Il pomeriggio precedente ho rinfrescato il lievito madre, una volta lievitato ho impastato circa 600 gr di farina 0 con un terzo del peso di masta madre, un filo di olio evo, sale.
Ho lasciato l'impasto a lievitare per tutta la notte.
Al mattino seguente ho steso la pasta, cosparso di olive (senza nocciolo) e arrotolata come uno strudel.
Lasciato ancora lieviare per un'oretta e infornato per 40 minuti circa.




buono!!

mercoledì 3 febbraio 2010

Carnevale?? Fritoe veneziane!!

Siamo già dentro il periodo di Carnevale e non possono mancare le frittelle, da queste parti le facciamo così, dette anche fritoe veneziane, con l'uvetta e i pinoli....

Ecccovi la ricetta:

20 gr di lievito di birra
200 latte, circa
300 gr di farina
3 uova
50/75 gr di zucchero
180 gr di margarina
50 gr di uvetta sultanina
50 gr di pinoli
2/3 cucchiai di grappa
sale
olio per friggere
zucchero al velo





Lavate e mettete in ammollo l'uvetta.
Sciogliete il lievito di birra nel latte tiepido e aggiungete due cucchiai di farina.
Lasciate lievitare il composto per un'ora circa.

In un'altra ciotola versate tutta la farina, il composto lievitato, un uovo e 2 tuorli, mescolare e aggiungere lo zucchero, la margarina e un pizzico di sale.
Aggiungere i pinoli e l'uvetta strizzata e la grappa.
L'impasto dev'essere abbastanza sodo e sostenuto.
Lasciate livitare.

Scaldate l'olio in una abbondante padella, formate con l'aiuto di due cucchiai delle palline e tuffatele nell'olio, scolatele non appena formeranno un colore brunito.
Passatele in una ciotola con della carta assorbente e scpolverizzatele con lo zucchero al velo.



Eccole!!!

martedì 26 gennaio 2010

Anno nuovo...altri lavori per le mani

Passetto dopo passetto, sto procedendo con dei lavori che avevo tralasciato.

Finalmente ho terminato gli uccellini ora manca il punto scritto, questa diventerà una tendina.





Nel frattempo ecco la mia prima piastrellina del mio primo sal dell'anno.

giovedì 17 dicembre 2009

Ghirlanda con canditi!!

Mamma che orrore di foto.
Purtroppo scattate di sera con la luce artificiale, non son capace di far meglio.

ed eccovi....la mia ghirlanda!!

ingredienti:

250 gr di farina 00
250 gr di farina manitoba
25 gr di lievito di birra
2,5 dl li latte
2 uova
50 gr di zucchero
200 di uvetta
150 gr di canditi (cedro e arancia)
90 gr di burro
20 gr di zucchero in granella






Con 100 gr di farina sbriciolate il lievito di birra e scioglietelo con metà dose del latte tiepido una volta amalgamata la pastella lasciatela riposare per mezz'ora circa.

Mescolate le due farine, sulla spianatoia formate a fontana dove al centro metterete il lievitino, lo zucchero, il burro fuso tiepido, l'uvetta ammollata, i canditi, un uovo e un pizzico di sale.

Lavorate l'impasto per almeno 10 minuti.
Lasciate lievitare in una ciotola chiusa con una pellicola per almeno un'ora e mezza.

Dopodichè dividetela in 6 panetti da cui ne ricaverete un cilindro lungo 50 cm ciascuna.
Intrecciateli 3 a 3.
Adagiate le due trecce su una teglia rivestita con la carta da forno e unite le due estremità formando un cerchio.

Lasciatela lievitare nuovamente per altri 40 minuti.
Spennellate la superficie con l'uovo sbattuto e sparpagliateci lo zucchero in granella....

Infornate per 25/30 minuti in forno caldo a 180°.




Ottima per colazione, buona per tutto il giorno!!

Questa ricetta l'ho presa e replicata dalla rivista "Sale e Pepe"

Signore e signori...le crepes!!

Mi son ripromessa di riprendere in mano i miei ricami lasciati in un angolo e concluderli.
Inutile iniziarne sempre deglia altri per poi accumulare materiale da lasciare lì.



Questo ricamino l'avevo abbandonato prima di iniziare il punto scritto. Ora finalmente concluso, è in attesa di essere incorniciato...


venerdì 27 novembre 2009

Cosa ne ho fatto??

Si, della mia fatina di Nimue ho deciso di farne una borsa, utile per raccogliere le mie cosette sparse qua e là per la casa.

Sono stata molto indecisa per la stoffina da abbinarci. Alla fiera di Vicenza, tra mille fantasie, ho preso un quadretto di un colore che mi ricordava quello del ricamo...



Le foto sono purtroppo scure causa grigiore perenne di queste giornate....di meglio non so fare...

giovedì 19 novembre 2009

Crostata scarabocchiata

ovvero dedicata a Tommaso!!

Ieri il mio "piccolo", si fa per dire, ha compiuto i suoi primi 11 anni! Dire come passa il tempo è poco, ricordo ancora come fosse ieri quando nacque, le sensazioni, il dolore e la felicità di averlo tra le mie braccia.

Ieri festa in pizzeria con i suoi amici...un cellulare tra i suoi regali, finalmente ha detto, dopo tanto insistere e desiderare....

Tommaso, che torta vuoi per il tuo compleanno? Gli chiedo....ci pensa un attimo...la crostata mamma!! La crostata? Sicuro? Si, si, più che sicuro....

Insieme al mio figlio più piccolino gli abbiamo dedicato questa crostatina scarabocchio, tutto un ghirigoro che Sebastiano con le mani in pasta si è divertito a fare.



300 gr di farina
150 gr di zucchero
150 gr di burro
1 pizzico di sale
1 uovo
1/2 bustina di lievito
marmellata di arance

Non sto ad insegnare a nessuna come si fa la crostata....ehehehe
E' venuta mooolto buona.
Baci

lunedì 16 novembre 2009

Cappesante Gratinate




cappesante
1 spicchio d'aglio
olio
limone
prezzemolo
pepe
pangrattato

In un tegame ho scottato per 5 minuti la noce delle cappesante con due cucchiai d'olio, una spruzzata di limone, pepe e prezzemolo.
Ho rimesso i molluschi nelle valve con il sughetto rilasciato nella padella e aggiunto un velo di pangrattato sulla superficie. In forno per qualche minuto e son pronte!