lunedì 16 marzo 2015

RE-CAKE 2.0 WINTER CITRUS UPSIDE DOWN CAKE (marzo 2015)

Storia di una torta molto contestata.
Anche questo mese mi butto a capofitto alla ricerca degli ingredienti necessari per la realizzazione di questa torta. Questa volta l'ingrediente X è il cardamomo.
Bene.
A casa cominciano a dire che a loro questi gusti particolari a loro non piacciono.....troppo strani. Strani per cosa? BOH....
Fatto sta che un pomeriggio la realizzo. Nemmeno il tempo di sfornarla mio maritozzo mi chiede di assaggiarla, continuo a rispondere che è ancora troppo calda, ma lui insiste che prima di andare al lavoro la vuole assolutamente provare....vabbè, taglio una piccola fettina e tagliata mooolto  in precisione e gliela do.
Non mi piace....il suo commento.
Ok pace ed amen, che fare??
Ormai tardi per fare una foto decente devo aspettare il primo pomeriggio del giorno successivo in quanto di mattina lavoravo.
Cosa trovo??? La mia torta a questo punto.
Mangiata più della metà, mannaggia a loro!!







La ricetta l'ho presa dal blog di Silvia 
Ho seguito pari passo la ricetta qui riportata, usando esclusivamente arance.




Il cardamomo ( assomiglia vagamente al limone ed eucalipto) insieme alla cannella danno un gusto particolare e piacevole alla torta. Da riprovare sicuramente.








mercoledì 11 febbraio 2015

RE- CAKE 2.0 Torta di mele, avena e nocciole (febbraio 2015)

Re - cake è tornata più in forma che mai, che cos'è? E' una gara tra food bloggers dove si realizzano di mese in mese tutte quante la stessa ricetta.

Poi una squadra di 6 foodbloggers decreteranno ogni mese la vincitrice. Cosa si vince? La  bella soddisfazione di inserire nel proprio blog la locandina della vincitrice di quel mese, e di essere messa nel prossimo calendario del 2016 ......

Io entusiasta e intimorita nello stesso tempo mi sono messa all'opera, prima di tutto nel cercare gli ingredienti che mancavano e poi di studiarmi bene il procedimento.
Come dicevo prima, tutte proveranno la stessa ricetta che io ho preso da Silvia una ragazza che da sempre seguo e fa parte dello staff.

Avete idea di cosa sia l'ansia da prestazione?
Io lo sto provando e vada che comunque è solo un simpatico gioco.
Domenica mattina la prima delusione, sebbene abbia seguito pari passo tutte le indicazioni, le mele sono affossate e non si vedeva altro che una forma globulosa, buonissima ma orrenda!!

Bene, con una gran paura di non riuscire ancora, ho riprovato.....e finalmente è venuta coma la volevo.

Ho seguito tutte le indicazioni della ricetta qui sotto riportato.



Il procedimento è molto veloce e semplice. L'accorgimento che ho adottato con le mele è stato quello di infornare per 5 minuti l'impasto e dopodichè ho aggiunto le mele, nocciole e la crusca d'avena.






Mi sento come Cenerentola al ballo senza il vestito della fata madrina.
A fatica mi chiedo se sono una food blogger, ancora più a fatica accetto la mia incapacità a fotografare le mie pietanze.
Tenete conto che preparo in fretta con i figli intorno che allungano le mani per farle comparire nell'immagine!!



A parte tutto ciò la torta è buonissima, la cannella e lo zenzero danno un gusto particolare al dolce, di una consistenza unica. Sicuramente da riprovare.







martedì 10 febbraio 2015

Sal JJ fine della prima tappa


Bene, sono in tempo e ne avanzo pure.
Ho terminato la prima mattonella di questo ricamo del Sal a cui partecipo.





mercoledì 4 febbraio 2015

Re-cake Treccia con confettura di arance.


Ma che bel gruppetto di amiche docettarie che ho trovato per caso!!
La cosa che mi accomuna è la voglia di provare nuove ricette mai provate e la cosa mi piace molto.
Prima di iniziare la nuova avventura con RE-CAKE 2.0 ho voluto sfornare la treccia di pasta lievita.
Ho modificato solo il lievito in quanto ho usato il mio licoli e naturalmente di conseguenza il tempo di lievitazione che si è protratto per tutta la  notte in frigo. Per il resto ho seguito alla lettera le indicazioni della ricetta qui sotto riportata.
















E' assolutamente da ripetere, già la vorrei provare con crema di ricotta ed uvetta......


mercoledì 28 gennaio 2015

Maglia no, no, no

Sulla scia del post di ieri, mi sono divertita a trovare idee quanto mai originali.

La moda è fatta di idee e genialità e questi che vedrete sono la conferma della fantasia e della innovazione di disegnatori e creatori.
Sono modelli unici nel suo genere, tanto di cappello.

però......io non li indosserei mai.
Ecco qui ho messo capi che non riuscirei a portare. Ho notato che il filo conduttore della maggior parte di questi capi sono la pesantezza, ecco non riesco ad apprezzare capi così pesanti ed ingombranti.






Motivo a scacchiera multicolore, bella la cromia ma....che cos'è? abito? soprabito?
Si mi ricorda un pochino l'idea del kimono ma per il resto in che contesto potrei indossarlo?







Ecco l'idea di pesantezza (numero 1) che dicevo. Geniale ma importabile.












Qui stiamo nell'esagerazione del volume e del multistrato, portare una maglia in inverno così......che cappotto devo trovare per farmici stare dentro?










Questo è l'opposto. Si chiama linearità?  Il colore nocciolina è già arrivato a tutte noi, il motivo a maglia conosciutissimo a tutte coloro che lavorano a maglia e il modello....nulla di nuovo.





Questo mi ha fatto un pochino impressione. Mi ha fatto venir in mente il burqua all'occidentale. Che motivo c'è di nascondere tutto?? No, al di là del modello cappotto, non mi piace l'insieme, per me assolutamente bocciato.







Immaginiamoci qua dentro, come ci sentiremo?? Leggermente ingabbiate, ne sono sicura. Vorrei vederla camminare, o entrare in auto a guidare ahahah!!






Altra saccoccia avvolgente a mo di bozzolo, dopo una passeggiata mi verrebbe un'ernia al disco!!






Altro modello minimal.....lo trovo inutile solo perchè non posso permettermelo di indossarlo?? Forse







Lo spirito di cappuccetto rosso? Di una suora? Di cosa?? Non nascondo che il motivo a maglia è fantastico ma il modello....poco portabile.








Qui l'apoteosi dell'asimmetria. Mmmmm.....geniale ma...lo indossereste? non so, tanta lana sprecata, potevano farci una sciarpetta...






Giallo proprio no.....Giacchino modello Micheline se lo possono permettere solo chi ha la taglia 38, ma la stragrande maggioranza di tutte noi siamo oltre la 44, e i volumi triplicano!!






Tanto geniale quanto.....ridicolo. Perchè un montone?? con tanto di corna? Sfido chi dei nostri uomini lo indosserebbe senza sentirsi a disagio....








questo modello era in bilico.....metterlo o non metterlo? non mi dispiace da una parte ma.....no, non lo porterei semplicemente perchè poco portabile, lana grossa mi richiama l'inverno ma la manica corta, così corta no, no, no.








infine questa.....che dire. Tanta, tanta immaginazione, innovazione, studio, lavoro dietro al confezionamento .....mah....boh...non mi dice nulla. Anzi taccio.


E' vero il lavoro a maglia è tanta creatività, lo ripeto, a volte troppa.....io devo solo trovare il giusto equilibrio tra lo scontato e la moda....Ciao alla prossima.

martedì 27 gennaio 2015

Il fascino del maglioncino




Dopo tanti, ma tanti anni, mi sto riavvicinando al mondo del tricot.
Che dire, i miei ricordi sono molto nitidi di quando mia mamma mi metteva i ferri sotto il braccio e mi insegnava il punto dritto, il rovescio e così via, continuavo a fare sciarpe e sciarpette fino a quando anche i primi maglioncini hanno preso forma.

L'ho abbandonato per tantissimi anni, forse 20.....ho in questo periodo relegato la maglia fatta in casa come un qualcosa di sorpassato, i maglioncini un pò tristi e demodè, perchè? non so.

Sta di fatto che è ora di riprovare.
Ho trovato in rete nuove tecniche di costruzione maglia, tipo top down.
Ho trovato nuovi metodi arrivati in Italia di lavorazione, se da sempre ho praticato il metodo English, ora va di moda imparare il Continental.....da provare....

Ma la moda cosa ne pensa della maglia?
MOLTO, molto di più di quello che pensavo e le idee sono veramente interessanti.
Ho postato qui i modelli che più mi hanno colpita, poi alla prossima metterò anche quelli che mi sono piaciuti di meno. 




Modello bianco di Laura Biagiotti.
Lana e bianco il binomio a me preferito, gran classe.





Modello Laura Biagiotti numero due, prometto che non ce ne sono più.
Mi fa capire che il modello giusto con il giusto filato, possono rendere il capo leggero e confortevole oltre che di gran classe






Quest'abito, non so di chi sia, per un bel fisico è eccezionale....giusto per Pippa, non è vero?




 La cromia dei colori è fantastica in questo maglioncino di Sportmax.


 Il top così strutturato di Chistian Dior lo si potrebbe portare tranquillamente ad una serata di gala, meraviglioso




 Kenzo ci regala leggerezza e volume allo stesso tempo e mi fa comprendere come la fantasia possa andare al di là della convenzione ed è quello di cui ho bisogno, novità e fantasia.



 Lo stesso Kenzo mi mostra che la semplicità può essere di gran classe, la lavorazione ad intrecci ed il colore superano il modello che è portabilissimo con tutto.



 Il colre è fantastico in questo abito di Cacharel mi piace la linea e la sfiziosa sciarpetta al collo, il dettaglio che fa la differenza?






 Quello che potrebbe essere un sacco intrecciato diventa un capo unico il modello di Guy Laroche è tanto stravagante quanto interessante, mi piace.







Ultimo della serie ecco il modello mio preferito, lo trovo semplicemente meraviglioso, il modello che tra tutti, che se mi chiedessero di scegliere prenderei d'istinto per primo.Potrei indossarlo con tutto.



Ora basta solo iniziare......Ciao!!!

sabato 24 gennaio 2015

Brioche parisienne con lievito madre (licoli)


Brioche parisienne, sinceramente non ne avevo mai sentito parlare.
Andando a cercare novità per provare il mio licoli, mi sono imbattuta in questo blog Creando si impara dove presentavano questo dolcetto burroso e morbido da mangiare a colazione insieme alla marmellata. 




cosa serve?
100 gr di licoli precedentemente rinfrescato
500 gr di farina 0
4 uova
140 gr di burro morbido
70 gr acqua
80 grzucchero
sale
aroma alla vaniglia









- ho sciolto il licoli con metà dose di acqua.

- ho poi aggiunto la farina e successivamente le uova una alla volta, lo zucchero e la vaniglia.

- lavorando l'impasto ho aggiunto il burro a pezzetti, il sale e il resto dell'acqua.

- lavorato bene l'impasto ho  lasciato lievitare almeno 4 ore (io ho lasciato lievitare le 4 ore, poi per mancanza di tempo l'ho riposta in frigorifero tutta la notte)

- la mattina seguente l'ho fatta prima acclimatare e con le mani unte ho prelevato dei pezzetti che vanno poi arrotondati e messi nei pirottini da muffin o cup cake.

- li ho lasciati lievitare 4 ore circa

- infornato con forno caldo a 200° gradi che poi andrà abbassato a 180° per 25 minuti





Il risultato è stato molto incoraggiante ed è uno dei miei dolcetti lievitati più riuscito, non essendo molto dolce si accompagna bene con con una buona marmellata e con una crema alle nocciole.
Da riprovare sicuramente.


mercoledì 21 gennaio 2015

gennaio 2015 post riassuntivo

Rubo un poco di tempo in questa mattinata per aggiornare  un paio di cosette altrimenti  mi perdo.
Ho veramente poco da dire anche perché non avendo preparato il post con un poco di anticipo butto giù due parole solo per metterci una piccola descrizione.





pizza con lievito madre. ormai sto imparando con questo lievito, la sola differenza sta nella lunga lievitazione che rende l'impasto molto più digeribile.







Abitino della mia polpe



 in lurex e tinta vinaccia lo trovo un abitino vintage, con una magliettina porpora sotto e un giacchino marrone sopra, si abbina bene. per completare il tutto le calze collant sempre color marrone.

 abito IDEXE
magliettina di cotone H&M
golfino marrone I DO







E finalmente la winter queen della mirabilia terminato. aspetta solo di essere incorniciata

venerdì 12 dicembre 2014

Filosofia zen....saper aspettare:Torta delle rose con lievito madre liquido (licoli)

Iniziano le sperimentazioni e la valutazione del mio lievito, funziona o non funziona? Prima di tutto è necessario cambiare mentalità.....qualcuno ha definito il lievito naturale come la filosofia zen.....saper attendere, pazientemente e tranquillamente. Cosa occorre? tanto tempo.......


Ecco gli ingredienti per poter fare una torta delle rose
150 gr di licoli rinfrescato
250 gr di farina manitoba
300 gr di farina 0
220 gr di latte circa
50 gr di olio
80 di zucchero (io 100)
1 uovo
1 cucchiaino di  miele
sale

mattino ore 9.00 rinfresco del lievito

dopo pranzo ore 14.00 impasto: Sciogliere o allungare il lievito nel latte tiepido e poco alla volta aggiungere le farine e lo zucchero (io mescolo prima tutti gli ingredienti secchi).
Quando poi si saranno tutti amalgamati aggiungere l'uovo e impastare finchè si sarà del tutto inglobato, poi tocca all'olio, stesso procedimento, infine il sale.
Impastare bene finchè l'impasto risulta liscio e compatto.
lasciar lievitare per 4/5 ore in luogo tiepido.

Prima di cena  ore 19.riprendere la pasta, stenderla delicatamente con il mattarello e fare due giri di pieghe.
formare la palla e rimetterla a riposare. L'ho lasciata a temperatura ambiente per un'ora e poi in frigo per tutta la notte.

mattino seguente ore 8.00, porre la pasta fuori dal frigo e lasciarla acclimatare.

ore 12.00 l'ho ripresa e stesa formando un rettangolo stendendovi sopra la crema pasticcera precedentemente fatta (per chi volesse della marmellata o semplicemente burro a pomata e zucchero).
L'ho arrotolata su se stessa e tagliata a rondelle che ho adagiato in una tortiera con della carta da forno.
Ho lasciato ancora riposare per un paio di ore.
Ore 14.00 infornato per 30 minuti circa a 180 gradi.


Dopo dieci minuti andrebbe messa della carta stagnola prima che bruci la superficie, cosa che non ho fatto perchè in quel momento ero bloccata al telefono....quando me ne sono liberata era già un pochino tardi.





Sono rimasta soddisfatta del risultato, l'impasto era sofficissimo, leggermente alveolato e non sa di acidulo tanto meno del classico gusto da lievito di birra.